vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Pella appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Oratorio di San Giulio

Nome Descrizione
Indirizzo Frazione Ronco Sopra
Telefono 0322.969118 (Parrocchia di Alzo)
Tariffe Gratuito
Nascosta nella pace del bosco della piccola frazione di Ronco Sopra è la chiesetta di San Giulio [o della Natività di Maria Santissima).
E composta da tre corpi di epoche diverse anche se l'immagine generale deriva dagli interventi di età barocca: il corpo più antico, la navata, è basso e di dimensioni contenute; del seicento è il portico d'ingresso (su una finestrella è riportata la data 1677); del settecento la zona absidale, che ha probabilmente sostituito l'abside originaria semicircolare, con un piccolo campanile (con data 1761) che è affiancata dalla sacrestia.
All'interno della chiesa una lampada del presbiterio indica la data 1762.
Notevoli sono gli affreschi che decorano le pareti, realizzati tra il tardo secolo XV e l'inizio del secolo XVII, come segnalato nel 1987 da Casimiro Debiaggi. Alcuni sono visibili ma molto degradati e bisognosi di urgente restauro ed altri sono nascosti sotto strati di calce o ridipinture.
Alla sinistra dell'ingresso sono due ordini organizzati secondo scene autonome, tutte eseguite nel corso del secolo XV.
Sono molto probabilmente opera della scuola dei Gagnoli, da Tommaso ai figli, specie Francesco. In alto, da sinistra: un Santo non identificabile, perché coperto di calce, forse Sant'Antonio abate, per il mantello ed il bastone lungo; San Sebastiano.
In basso, da sinistra: San Giulio, patrono del Cusio, che benedice, mentre naviga sul suo mantello verso l'Isola da liberare dai serpenti; questa è la più nota rappresentazione del santo e qui compare una delle prime volte. Di seguito la Madonna in trono con il Bambino in piedi, immagine molto diffusa e simile a quella della chiesa del cimitero della vicina Cesara; la Crocifissione, semplice scena, con profondo raccoglimento nei gesti di Cristo, della Madonna e di San Giovanni Evangelista; la Madonna con il Bambino in grembo; un Santo, forse San Bernardino da Siena.
Alla destra dell'ingresso sono due affreschi di epoca posteriore: San Corto Borromeo orante con l'aureola, inginocchiato vicino all'altare ed accompagnato da un giovane gentiluomo, inginocchiato anch'egli e vestito con abiti di fine cinquecento o inizio seicento. Questo affresco è dunque databile a dopo il 1610, anno della canonizzazione di Borromeo.
Il secondo raffigura la Madonna in trono ed il Bambino Gesù eretto e benedicente, databile al secolo XVI, di ascendenza gaudenziana.
Il quadro della Natività di Maria Santissima è ora conservato nella chiesa di San Defendente a Ronco Sotto (scheda 18).

C. DEBIAGGI, Segnalazione di affreschi quattrocentesci nell'oratorio di San Giulio a Ronco Superiore, in "AA.VV-, Archeologia ed Arte nel Cusio", Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti", 1987

Tratto da:
Percorsi.Storia e documenti artistici del novarese
Il territorio dei "Castelli Cusiani"
Pella, Pogno, San Maurizio d'Opaglio
volume 24